Michelangelo e discepoli: il salone della Biblioteca Laurenziana

Nessun altro ambiente avrebbe consentito di accostarsi alle preziose raccolte di libri medicei meglio di questa immensa e stupenda sala di lettura che suggella l'attività fiorentina di Michelangelo. La sottile e pacata scansione delle superfici, la stativa perentorietà dei ritmi, gli occlusi spazi delle finestre cieche si propongono favorevoli ad assorte meditazioni e a ragionate esercitazioni dell'intelligenza. L'esecuzione dell'opera, iniziata nel 1524, non ebbe tuttavia ordinato svolgimento, malgrado l'impegno postovi dall'artista, ma proseguì fra dubbi e interruzioni, si che la libreria fu aperta solo nel 1571. Fra gli artisti intervenuti nell'impresa, Santi Buglioli e il Tribolo, autori anche del pavimento, ispirato nel disegno ai temi michelangioleschi del soffitto. Il disegno dei banchi fu studiato dallo stesso Michelangelo.

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