Il Rione di San Lorenzo La Storia
di Barbara Mazza Lantico Borgo San Lorenzo è nato in stretta relazione alle linee fondamentali della città romana, alle quali corrisponderanno le linee più importanti di tutti gli sviluppi successivi della struttura urbana. La direttrice Via Ginori-Via San Gallo, al centro dellodierno quartiere, coincide con il cardo massimo della centuriazione romana.
Dallavvento di Cosimo al potere, per tutto il XV secolo i Medici hanno scelto di organizzare la zona nord della città. La via Larga (oggi Martelli e Cavour) ne costituisce la direttrice fondamentale. A metà della via in corrispondenza con la trasversale a San Lorenzo, si edifica (1444) il grandioso palazzo Medici che viene a costituire una vera e propria alternativa al centro pubblico del palazzo dei Priori. La sede della vita familiare di Cosimo coincide con il quartiere generale degli affari pubblici più importanti per la città. Lo stesso San Lorenzo, la chiesa più antica di Firenze (IV sec. d.C.), diviene un centro nodale dellorganizzazione medicea. La chiesa viene completamente ricostruita (Brunelleschi, a partire dal 1418), il convento ristrutturato ed ampliato (Michelozzo). Viene acquisito dai Medici, al termine della via Larga, anche il convento di San Marco, sulla piazza omonima, centro di attività non strettamente religiose, anzi centro culturale di primaria importanza (la biblioteca del convento è finanziata da Cosimo). Di fronte al fianco del convento, Lorenzo il Magnifico apre la libera Accademia nel giardino mediceo di via Larga, dove ha anche inizio larte fiorentina delloreficeria che sono i lavori delle pietre dure. Con questi interventi edilizi e di riqualificazione funzionale, che trovano in Michelozzo un intelligente interprete, i Medici perseguono una politica che tende a consolidare il potere anche attraverso il prestigio conseguente ad una eletta produzione culturale.
Nel XVI secolo la chiesa di San Lorenzo è il centro focale degli interventi medicei. Giulio de Medici fa costruire la nuova sacrestia (1520-34) intesa come mausoleo familiare e la biblioteca Laurenziana (1523-29), entrambe progettate da Michelangelo.
Nella seconda metà del 500 Cosimo I ordina a Baccio Bandinelli un monumento al padre (Giovanni dalle Bande Nere) per il transetto di San Lorenzo. Nel 1543 la base del monumento viene collocata come fontana di mercato sulla piazza dove è tuttora. Tra il 1555 e il 1559 Bartolomeo Ammannati e Giorgio Vasari sistemano le opere michelangiolesche di San Lorenzo (rispettivamente il pavimento della sacrestia e la scala della biblioteca). Sempre in questi anni Pontormo affresca il coro della chiesa. Agli inizi del Seicento viene cominciata la terza sacrestia (la cappella dei Principi, 1605-1737), come mausoleo per le tombe granducali, al cui progetto contribuiscono Don Giovanni dei Medici, Bernardo Buontalenti e Giorgio Vasari il giovane.
Per interessamento di Cosimo I viene offerto ai Gesuiti il luogo dove sorgeva un piccolo oratorio medievale. Ammannati progetta il complesso comprendente la chiesa di San Giovanni degli Scolopi e il collegio (1579) e segue i lavori dal 1581 all84, alla sua morte i lavori vengono proseguiti da Giorgio Parigi e dal figlio Alfonso che erige la facciata sul modello dellAmmannati (1656) e sostituisce il tetto a capriate con una volta (la facciata è stata restaurata nel 1843 e nel 1955).
Nel quartiere sorgono molti palazzi medievali e rinascimentali importanti fra i quali: palazzo Neroni (poi Donati) degli inizi del XV secolo, in via dei Ginori 7; palazzo dUlivini (o Bonaiuti, o Benci) degli inizi del XVI secolo, in piazza San Lorenzo 1; palazzo Inghirlani (o Bandinelli) del XVI secolo, in piazza San Lorenzo 2, con un busto di Cosimo I portato nel 1730, già in via de Ginori sulla casa abitata dal Bandinelli; palazzo Gerini del XV secolo, in via Ginori 9, con tracce di graffiti del XV secolo e finestre ammannatesche a pianterreno; palazzo Benci del XVI secolo, in piazza Madonna degli Aldobrandini 4, con affreschi; palazzo Benci, in piazza Madonna degli Aldobrandini 1, ristrutturato nel XVI secolo su strutture medievali preesistenti su sporti.
Nel 1864 viene deliberata la costruzione del mercato principale della città nel quartiere di San Lorenzo. Nel 1870 in collegamento con i progetti di risanamento del centro, viene approvato il progetto di Giuseppe Mengoni, lautore della galleria di Milano, di un edificio in ferro. Per realizzare il mercato vengono demolite le residenze dei "camaldoli" di San Lorenzo. Nel 1874 il mercato viene inaugurato con lEsposizione Internazionale di Agricoltura.
Tra il 1933 e il 1935 nellambito degli sventramenti dellepoca fascista vengono demolite le case addossate al fianco nord e allabside della chiesa di San Lorenzo.
Il quartiere di San Lorenzo è luogo di mercato da moltissimi anni. Significativa è la testimonianza di Emilio Cecchi (1950): "[ ] Ma nulla mi piace come le file di barroccini cariche di tessuti dozzinali, saponette da serve e reggipetti, assiepati intorno alle Cappelle Medicee; in linea daria a pochi metri da quella presente eternità".
Nella vita del quartiere ha notevole importanza le presenza della stazione ferroviaria di Santa Maria Novella ricostruita in forme razionaliste nel 1932 e inserita direttamente, a differenza di tante altre città italiane, nella struttura del centro antico.